Paolo D'Arrigo

Paolo D'Arrigo

Sono un designer che esplora la materia, se ne appropria e la restituisce al mondo sotto forma di oggetti e arredi. 

Sono nato a Roma nel 1967. Il design è entrato presto nella mia vita come istinto progettuale e si è rivelato nel modo più diretto, mettendomi voglia di realizzare oggetti amati e accurati. La pratica del restauro e gli studi in sociologia mi hanno portano, più avanti, a vedere nel mestiere di designer un faber delle relazioni tra l'uomo, le cose e il mondo.    

Vivo il design come un'alchimia di natura e hi-tech. Pratico la forma non come invenzione estetica, ma come l'esito di un processo che si misura con i vincoli della materia e li spinge oltre. 

Progetto con qualsiasi materiale, legno e vetro, metallo e ceramica, contaminandoli con la tecnologia. Ciascun materiale è una mappa da percorrere lasciandosi guidare dai suoi segni, seguendone le direzioni implicite e svelando quelle possibili e ancora da scrivere. In questo percorso, i know-how delle aziende con cui lavoro diventano un mezzo e un confine da esplorare e dilatare il più possibile.

Inseguo una bellezza che comunica l’inatteso. Non progetto per rispondere a un bisogno codificato. Parto da elementi comuni per reinventare gesti. Di ogni oggetto curo l'intero design, dalla progettazione alla comunicazione.


Courtesy Portuense210 - Photo Serena Eller Vainicher

 

Courtesy Portuense210 - Photo Serena Eller Vainicher

Sono un designer che esplora la materia, se ne appropria e la restituisce al mondo sotto forma di oggetti e arredi. 

Sono nato a Roma nel 1967. Il design è entrato presto nella mia vita come istinto progettuale e si è rivelato nel modo più diretto, mettendomi voglia di realizzare oggetti amati e accurati. La pratica del restauro e gli studi in sociologia mi hanno portano, più avanti, a vedere nel mestiere di designer un faber delle relazioni tra l'uomo, le cose e il mondo.    

Vivo il design come un'alchimia di natura e hi-tech. Pratico la forma non come invenzione estetica, ma come l'esito di un processo che si misura con i vincoli della materia e li spinge oltre. 

Progetto con qualsiasi materiale, legno e vetro, metallo e ceramica, contaminandoli con la tecnologia. Ciascun materiale è una mappa da percorrere lasciandosi guidare dai suoi segni, seguendone le direzioni implicite e svelando quelle possibili e ancora da scrivere. In questo percorso, i know-how delle aziende con cui lavoro diventano un mezzo e un confine da esplorare e dilatare il più possibile.

Inseguo una bellezza che comunica l’inatteso. Non progetto per rispondere a un bisogno codificato. Parto da elementi comuni per reinventare gesti. Di ogni oggetto curo l'intero design, dalla progettazione alla comunicazione.

Awards

2018

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2014

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2003

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Awards

2018

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2014

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2003

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Community

Credo nel design come comunità e strumento di crescita condivisa. Per questo sono attivo nel mondo dell'associazionismo che rappresenta la cultura del progetto. Aderisco dal 2008 all'ADI, di cui ho presieduto la delegazione del Lazio dal 2015 al 2017, e all'associazione In Forma Azione, che ho guidato dal 2001 al 2004.

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Community

Credo nel design come comunità e strumento di crescita condivisa. Per questo sono attivo nel mondo dell'associazionismo che rappresenta la cultura del progetto. Aderisco dal 2008 all'ADI, di cui ho presieduto la delegazione del Lazio dal 2015 al 2017, e all'associazione In Forma Azione, che ho guidato dal 2001 al 2004.

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Docenze

Da tempo insegno design industriale agli allievi dello Ied e de La Sapienza di Roma, cui mi impegno a trasmettere non soltanto gli strumenti progettuali, ma anche i valori di una professione e di una cultura che, sono fermamente convinto, può cambiare il mondo, a patto di saperglielo chiedere.

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Docenze

Da tempo insegno design industriale agli allievi dello Ied e de La Sapienza di Roma, cui mi impegno a trasmettere non soltanto gli strumenti progettuali, ma anche i valori di una professione e di una cultura che, sono fermamente convinto, può cambiare il mondo, a patto di saperglielo chiedere.

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Dicono di me

"Paolo D'Arrigo non osserva la realtà: la ascolta, per scoprirne il valore, interpretarla e tradurla in progetto" | Paola Carimati

"Nel design di Paolo D'Arrigo il metodo e l’approccio progettuale vincono sulla forma" | Domitilla Dardi

"Con Paolo D'Arrigo, la percezione è che davvero tutto in natura possa diventare design" | Paolo Casicci 

"Nel design di Paolo D'Arrigo vedo la vibrazione impercettibile che si coglie guardando a lungo una goccia d'acqua" | Federico Pietranera

 
 
 

Dicono di me

"Paolo D'Arrigo non osserva la realtà: la ascolta, per scoprirne il valore, interpretarla e tradurla in progetto" | Paola Carimati

"Nel design di Paolo D'Arrigo il metodo e l’approccio progettuale vincono sulla forma" | Domitilla Dardi

"Con Paolo D'Arrigo, la percezione è che davvero tutto in natura possa diventare design" | Paolo Casicci

"Nel design di Paolo D'Arrigo vedo la vibrazione impercettibile che si coglie guardando a lungo una goccia d'acqua" | Federico Pietranera

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